La dentina come materiale da innesto

In questo studio animale viene descritta una tecnica dove la radice di un dente affetto da parodontite viene utilizzata, dopo trattamento detossificante, come un innesto a blocco per la rigenerazione ossea orizzontale dove viene inserito un impianto endosseo dopo 3 mesi di guarigione. Comparato all’innesto di osso autogeno viene rilevato che a 3 settimane dall’inserimento dell’impianto la BIC è di 50% versus 35%  con un incremento dello spessore dell’osso di 3.8 mm vs 3.7 mm (differenza non significativa).

Evitare un prelievo di osso autogeno aprendo un altro sito chirurgico è vantaggioso in tutti i casi in cui la necessità di incrementare i volumi ossei si accompagna alla estrazione di elementi dentari. Si aggiunge inoltre il risparmio in costi associati all’uso di un materiale naturale e più genuino rispetto a quelli di origine animale (n.d.r.)

E’ un approccio da seguire nel tempo con interesse

 

Schwarz F. et al. J. Clinical Periodontology 2016; 43: 797-803